Trovami a Pescia
Scopri i tesori nascosti di una delle più affascinanti Città d’Arte della Toscana
Un viaggio esclusivo tra palazzi nobiliari, oratori affrescati e angoli di storia medievale, guidati dalla passione dei nostri volontari
Scopri i tesori nascosti di una delle più affascinanti Città d’Arte della Toscana
Un viaggio esclusivo tra palazzi nobiliari, oratori affrescati e angoli di storia medievale, guidati dalla passione dei nostri volontari
Da oltre 20 anni lavoriamo insieme per preservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Pescia
Quelli con Pescia nel Cuore: Associazione attiva da oltre 20 anni nella valorizzazione del patrimonio culturale e artistico di Pescia. Ci dedichiamo al restauro, alla conservazione e alla promozione dei tesori della nostra città.
L’Officina delle Arti: Associazione culturale che organizza eventi, manifestazioni e iniziative per animare la vita culturale di Pescia e coinvolgere la comunità locale nella scoperta del proprio patrimonio.
Anni di attività
Monumenti, opere d’arte ed altro restaurati
Volontari attivi
COSA CI GUIDA
Da oltre 20 anni, il nostro cuore batte per Pescia. Ogni progetto nasce dall’amore profondo per questa terra toscana e dalla volontà di preservarne l’anima.
Il nostro lavoro è reso possibile dalla dedizione di volontari appassionati che offrono il proprio tempo per accogliere visitatori e custodire i siti aperti al pubblico.
Ci dedichiamo al restauro, alla conservazione e alla promozione dei tesori artistici, culturali e non solo, della nostra città, garantendone la fruizione alle generazioni future.
Organizziamo manifestazioni ed eventi per far risplendere il territorio, migliorando la qualità della vita dei cittadini e attirando visitatori da ogni luogo..
tra tesori d’arte e fascino vintage!

Cerchi l’idea perfetta per la tua prossima gita fuori porta? La quarta domenica del mese Pescia si trasforma in un museo a cielo aperto!
Mentre le piazze del centro si animano con le bancarelle di Pescia Antiqua, con il meglio del collezionismo e del vintage, le porte della storia si spalancano per te. Grazie ai volontari di Trovami a Pescia, potrai accedere ai “Tesori della Città”: un viaggio esclusivo tra palazzi nobiliari, oratori affrescati e angoli di storia medievale che normalmente restano inaccessibili.
Cosa ti aspetta:
Non perdere l’occasione di vivere Pescia nel suo momento più magico. Non lasciare che la storia resti chiusa a chiave. Ti aspettiamo per scoprire la Pescia che non conosci!
Sapevi che a Pescia si nascondono ‘I Santi Brutti’?
Nell’Oratorio di Sant’Antonio si trova un gruppo ligneo del XII secolo, ma la curiosità è che per anni è stato chiamato “I Santi Brutti” per la sua estetica arcaica e potente, tipica del romanico popolare.
Un Arco di Trionfo per un Granduca mai arrivato
La scenografica Porta Fiorentina è in realtà un arco di trionfo barocco costruito nel 1732 per omaggiare Giangastone de’ Medici. Tuttavia, il Granduca morì prima di poterlo vedere completato.
Sapevi che a Pescia esiste una copia (quasi) perfetta della Madonna del Baldacchino di Raffaello?
Nel Duomo di Pescia (Cattedrale di Santa Maria Assunta) si trova una splendida copia della “Madonna del Baldacchino” di Raffaello. L’originale fu portato a Palazzo Pitti, ma la copia pesciatina è talmente preziosa da ingannare l’occhio dei non esperti.
Un centro “diviso” in due
La struttura urbana di Pescia è curiosa: il fiume omonimo divide nettamente la città in un nucleo civile (a ovest, con i palazzi del potere) e un nucleo religioso (a est, con la Cattedrale), collegati storicamente dal ponte monumentale (il ponte del Duomo).
La Chiesa di San Francesco: Il volto più antico del Santo
All’interno di questa maestosa chiesa è custodita una reliquia artistica mondiale: la pala di Bonaventura Berlinghieri (1235). È considerata la più antica rappresentazione conosciuta di San Francesco, dipinta appena nove anni dopo la sua morte, offrendoci quello che è quasi un “ritratto dal vivo” del Poverello.
L’Oratorio di Piè di Piazza: un tocco di Brunelleschi
Questa piccola gemma rinascimentale (1447) è considerata una delle massime espressioni dell’influenza di Filippo Brunelleschi in Valdinievole. Si dice che il progetto sia di un suo allievo diretto, Andrea Cavalcanti, e la sua eleganza classica spicca tra le facciate medievali di Piazza Mazzini.
Il Palazzo del Vicario, sede del Comune in Piazza Mazzini, custodisce una particolarità nella sua sala consiliare. Nel 1719 furono dipinti dei cornicioni con scudi gentilizi volutamente vuoti: l’idea era che i futuri Vicari pagassero una quota per vederci raffigurato il proprio stemma.
Il Museo Libero Andreotti è ospitato nel duecentesco Palazzo del Podestà (detto anche “Il Palagio”). Al suo interno, l’architettura medievale crea un contrasto unico con i bianchi gessi del celebre scultore pesciatino.
Ospitata nell’antico monastero benedettino (le cui tracce risalgono al 1104), la pinacoteca permette di accedere a vani sopraelevati rispetto alla chiesa. Qui potrai ammirare una spettacolare vetrata cinquecentesca e l’imponente “Ultima Cena” di Fieravante Sansoni (1625).